“Le ragazze a scuola erano le migliori!”
Ho adottato subito lo stile “gyaru” e il loro modo di parlare quando sono entrata in prima superiore, poiché loro erano i mainstream e anche coloro che più influenzavano la classe, ma mi sentivo triste con cose del tipo: “non mi abituerò mai”. Non volevo essere particolarmente come loro, e le cose di cui si parlava – tipo su cosa pensavo dei ragazzi appariscenti - non mi interessavano. Ogni volta che vedevo qualcosa avrei voluto dire “carino, carino, è così carino” ripetutamente. Non riuscivo a tenere il loro passo.
Ma quando mi sono abituata meglio e a poco a poco ho conosciuto le ragazze della mia classe, scoprì che li non c'erano solo Otaku o gyaru tra di loro, ma anche ragazze con una forte personalità. Ho realizzato che era più divertente parlare con queste ultime.
Abbandonai lo stile Gyaru in meno di 3 mesi e cominciai a parlare con le ragazze “anormali” . Dopo questo la scuola divenne sempre più interessante per me.
Alle elementari facevo parte dei club di atletica leggera (e chi sa perché), invece alle superiori ero nel “go-home” (vai a casa) club.
All'inizio ho pensato di unirmi al “baton club”, ma quando ho provato ad andare ai loro incontri capii che giocavano come stupidi, così ho smesso di pensarci su (i club), perché anche se lo avessi fatto sarebbe stata una perdita di tempo.
Ho, invece, creato dei club casuali e indipendenti con le ragazze di cui ero diventata amica.
Il primo fu il “karaoke club”. Questo era un club dove andavamo a scatenarci al karaoke dopo aver finito le lezioni e i periodi di esame. Eravamo specializzate in Maximum the hormone. Il giorno dopo l'incontro del club, non potevamo parlare ne agitare o girare troppo il collo.
L'altro era un “after-school club”. In questo ci trovavamo dopo scuola e andavamo a fare dei giri nei grandi magazzini vicino alla scuola, a mangiare ciambelle e Taiyaki.
L'altro ancora era il “comedy research club”. Le nostre attività qui, consistevano nel guardare le nostre celebrità preferite e perdere il fiato dal ridere. Circa due volte al mese andavamo al “Lumine, lo Yoshimoto (prestigioso teatro per commedianti) a vedere “Age Age live”.
Pure noi avevamo creato un nostro quartetto comico, le “chicory”. Questo era ciò che noi quatto, che speravamo di diventare, noi stesse, delle comiche, facevamo durante le nostre attività di club.
Anche se lo chiamavamo “clubs” avevamo non più di 5 membri e ci trovavamo volontariamente. Presto entrarono altri 3 membri... allora diventammo un gruppo di amici! Generalmente le ragazze del gruppo erano molto ottimiste, ogni giorno c'erano solo risate. Tra di noi non eravamo super carine o qualcosa del genere, e non parlavamo solo e sempre di ragazzi. E, naturalmente, non litigavamo e agivamo in modo ostinato l'una con l'altra.
In ogni caso, tutte avevano queste personalità forti come delle celebrità, credo che tutte fossero quei tipi di ragazze rare e davvero notevoli. Ma dall'altra parte, si potrebbe dire che noi eravamo, nella nostra classe, le ragazze conosciute per non essere per niente femminili.
A causa delle mie amiche la mia vita a scuola divenne “rosa”. Le ragazze erano davvero molto divertenti. Sentivo che se fosse stata a un co-ed school, sarei, invece, stata attratta dai ragazzi !
“il miglior periodo della mia vita è ora!” L'ho sempre pensato da quando ho incontrato queste ragazze.
“rischiando la vita per facce buffe e scherzi”
Ero con le mie solite amiche e in uno dei nostri giorni di riposo ci è capitato di scattare qualche foto. Le fotocamere sui nostri cellulari sono più facili da sfumare rispetto alle telecamere normali, lo preferivamo perché nel momento in cui premevamo il pulsante di scatto i volti delle ragazze in movimento rimanevano allungati e confusi nelle foto.
"E' così divertente, facciamone un'altra!" dicevamo.
Abbiamo fatto delle pose a caso, ci muovevamo e le foto alla fine sono uscite strane: eravamo tutte schiacciate, deformate e contorte.
“Cos'è questa roba? È davvero disgustoso guardarle!” dicevamo, scattando un sacco di immagini e urlando dalle risate.
Hanno cominciato a diventare davvero orribili, immagini scandalosamente divertenti. All'improvviso abbiamo iniziato a fotografare non solo le nostre facce, ma anche mentre saltavamo in aria e noi dentro i bidoni della spazzatura - abbiamo pensato a tutte le situazioni divertenti possibili pur di scattare foto.
Mentre guardavamo le foto che abbiamo scattato, eravamo ormai sul pavimento rotolando per le risate.
In ogni caso, le immagini erano così terribili e divertenti proprio perché erano strane! Terribili erano anche le facce strane che abbiamo fatto... mostravamo il bianco dei nostri occhi . Come abbiamo creato tali espressioni terribili? Diciamo che abbiamo studiato e provato prima di crearle.
Comunque, a poco a poco, abbiamo iniziato a preoccuparci di mettere il trucco, e fare foto di noi stesse vestite e truccate in modo da valorizzare la nostra immagine.
Generalmente parlando, ho sempre pensato nei “concepts” insieme alla mia migliore amica Bon-chan. Li chiamo concepts, ma in realtà erano le solite foto tra amiche, fatte nel nostro tempo libero, cose del momento insomma.
Mentre scattavamo le foto, ci venivano in mente sempre delle cose pazzesche da fare. Ad esempio “Il trucco per il vecchio uomo”. Ripartivamo perfettamente in mezzo i nostri capelli, collegavamo le nostre sopracciglia, coloravamo le narici per sembrare più grandi e disegnavamo dei peli. Ci guardavamo ridendo e ripetendo “sembriamo così malate, davvero malate”. Non volevamo far altro da quanto era divertente.
Ridendo guardando la faccia una dell'altra nel bagno della stazione, abbiamo cominciato a pensare un modo per andare a fare Purikura, ma come previsto... non abbiamo avuto il coraggio di uscire in pubblico conciate in quel modo.
Ma quando un giorno siamo riuscite a fare Purikura con le nostre faccie da vecchio uomo, fu assolutamente esilarante.
“Ma non sono lontane le macchinette di purikura? Come ci arriviamo li? (conciate in quel modo)
“Corriamo?”
“Riusciranno a vederci anche se corriamo! Penseranno che siamo strane!!
“E' vero. Cosa ne pensi di questo?” Ho detto avvolgendo la mia faccia con la carta igienica
“Sembri una mummia!” Lei ha detto, scoppiando a ridere.
“Sono disgustosa” ho detto ridendo istericamente . Allora, sembrando una mummia, sono scappata alle macchinette, credendo di non farmi riconoscere. Invece credo che mi facevano spiccare il 10% in più, per quanto ancora più strana sembravo.
Abbiamo anche fatto clown, amanti ... scattando tutti i tipi di immagini. Quando ho messo le mie foto “Funny Face” sul mio blog, il numero di accessi sono cresciuti in quantità incredibile, e ho ricevuto un sacco di commenti. Quando arrivavano commenti del tipo "sono appena scoppiato a ridere", mi spingevano a scattare ancora più foto divertenti in modo da poter maggiormente scioccare la gente.
Prima di andare a casa, dopo aver fatto foto del genere, toglievo tutto il trucco al bagno della stazione, ma a volte non lo potevo togliere bene e quando arrivavo a casa c'è ne era ancora un po' rimasto in faccia. Quando ciò succedeva, correvo dritta in bagno in modo da non farlo vedere alla mia madre.
Ho ricevuto molte domande del tipo: "Come faccio a fare una faccia buffa?" “Qualsiasi cosa è lecita ~ Per i principianti, forse sarebbe meglio iniziare a fare gli strabici e mostrare il bianco degli occhi! haha”

mi rispecchio tantissimo in lei,anche sulle cose 'accadute',però..prima di avere amici veri, ho dovuto abbandonare la scuola.
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