lunedì 18 giugno 2012

Cap 3 parte 4 (fine cap 3)


“Ho comprato parrucche alle aste su yahoo.”

Adoro divertirmi con i vari stili di moda, e per combinarli perfettamente con il mio (di stile) volevo cambiare il  colore dei miei capelli!
I magici item che fecero che il mio desiderio divenisse realtà furono le parrucche.

Quando ero alle superiori, le regole erano molto rigide e non permettevano di dipingerci i capelli, così spesso usavo parrucche dopo scuola e nel tempo libero.
È così facile: appena cambiando il colore dei tuoi capelli, puoi cambiare totalmente anche l’impressione che dai e, inoltre, stai bene appena indossandole.
Ne ho circa 10. Dopo ho iniziato a usare le parrucche di “Prisila”, ma quando ero alle superiori ho vinto delle aste per 2,000 yen su yahoo! Mio padre mi aiutava con il trasferimento bancario.

Se guardi il mio stile standard durante i miei giorni di liceo – con i miei colori di capelli naturali – esso era un rotondo caschetto nero con la frangia folta, mentre sotto era sbiancato da una parte con un cuore rosso e giallo. A prima vista sembrava un normale caschetto nero, ma se alzavi ai latti potevi vedere i cuori.

Durante le lunghe vacanze, come quelle d’estate e d’inverno dipingevo e dipingevo i miei capelli come volevo e tanto aspettavo di fare, ma decolorare e fare la tinta così tante volte li hanno danneggiato molto. Tuttavia non potevo smettere di essere stylish.
Una volta li ho fatti biondi e indossato una parrucca nera per andare a scuola. Dopo tutto avevo le mi priorità no?! Quel giorno la professoressa mi ha completamente esposta alla classe “Togliti il parrucchino” mi disse durante l’aula... “parrucchino?”… è stato molto imbarazzante.
Dopodiché sono stata chiamata in sala professori e mi hanno spiegato che le parrucche fossero vietate all’interno della scuola.
Ero nel mio terzo anno di liceo, e in pausa perché erano appena finiti gli esami per il diploma. Volevo dipingermi i cappelli biondo platino per i miei servizi fotografici, e pensavo di indossare una parrucca alla cerimonia di laurea. Però dopo che mi avevano scoperta usando le parrucche in classe, ero nervosa e ansiosa di quello che sarebbe accaduto.
Mia madre, che non poteva stare seduta e solo guardare, ha chiamato la scuola per cercare di negoziare con loro: “nostra figlia ha decido di lavorare come modello dopo il diploma e dipingersi i capelli fa parte del suo lavoro. Non possiamo cercare di trovare una soluzione insieme? Possiamo farla indossare una parrucca nera alla cerimonia!”
Ma dopo che mia mamma aveva parlato con loro sono stata richiamata e mi dissero che “le regole sono regole, quindi non accettiamo parrucche, se non rifai i tuoi capelli neri, non potrai diplomarti.” Disse aggiungendo che nemmeno colorando con lo spray era permesso.

Avevo già deciso sul mio future, a avevo deciso anche di diplomarmi, ma non potendo diplomarti a causa dei miei capelli…ero così depressa, ho pianto. Infine decisero di permettermi di usare lo spray, ma quando l’ho usato non ha coperto molto e alla fine sembravo una nonna con metà dei capelli grigi e bianchi.
Quindi mi sono presentata alla cerimonia con una parrucca nera. Le mie battaglie a causa dei capelli continuarono fino al terzo anno di liceo.

“non voglio essere come nessun altro”

“Non voglio essere come nessun altro” è qualcosa che ho sempre pensato da quando mi sono interessata alla moda.
Forse fu perché avevo questo pensiero nella mia mente, ma quando ero in prima superiore andavo in giro con vestiti ridicolmente sgargianti. Prima che apparisse in qualche rivista ero abbastanza terribile! Mi piaceva il rosa, nastri, le cose con balze, indossavo enormi nastri rosa brillanti che misuravano almeno il doppio della mia testa, gonne a pois rosa e via dicendo.
Quando sono andata alla Universal Studios Japan, dei bambini piccoli credevano che fosse una show girl e hanno fatto delle foto insieme a me. Mi sono sentita una star. Usavo spesso anche cappelli di paglia fatti per i bambini e “randsels” (borse di pelli che vengono usati dai bambini nella scuola elementare). Come ci si aspetta, oggi non potrei proprio continuare con quel stile. È stato divertente però.

Quando sono diventata una studente della seconda superiore, il mio stile cambiò un poco e decise di seguire il “Harajuku Fairy-tale Revolution”. Però tutti all’improvviso tantissime persone seguivano questo stile quindi lasciai perdere. Mori Girl era carino anche ma anche questo era già stato molto seguito, quindi non volevo nemmeno questo. Volevo un stile di moda che nessuno aveva ancora fatto/inventato/seguito.

Con questo pensiero in mente, ho ricercato sulla moda ogni giorno. Forse se si segue il flusso del tempo, dopo questo, potrei cambiare ancora una volta come i vestiti che tendevo ad indossare sono cambiate dal mio primo anno di scuola superiore fino ad ora. O forse sarò più sommesso. Ma posso dirvi che non i miei sentimenti di non voler essere come chiunque altro non cambieranno mai.

Fine Capitolo 3. 


Traduzione in italiano: http://ameblo.jp/syllmara/
Traduzione dall'inglese di http://kyarychan.tumblr.com/



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