“Ho comprato parrucche alle aste su yahoo.”
Adoro divertirmi con i vari stili di moda, e per combinarli perfettamente
con il mio (di stile) volevo cambiare il colore dei miei capelli!
I magici
item che fecero che il mio desiderio divenisse realtà furono le parrucche.
Quando ero alle superiori, le regole erano molto rigide e non
permettevano di dipingerci i capelli, così spesso usavo parrucche dopo scuola e
nel tempo libero.
È così facile: appena cambiando il colore dei tuoi capelli,
puoi cambiare totalmente anche l’impressione che dai e, inoltre, stai bene appena
indossandole.
Ne ho circa 10. Dopo ho iniziato a usare
le parrucche di “Prisila”, ma quando ero alle superiori ho vinto delle aste per
2,000 yen su yahoo! Mio padre mi aiutava con il trasferimento bancario.
Se guardi il mio stile standard durante i
miei giorni di liceo – con i miei colori di capelli naturali – esso era un
rotondo caschetto nero con la frangia folta, mentre sotto era sbiancato da una
parte con un cuore rosso e giallo. A prima vista sembrava un normale caschetto
nero, ma se alzavi ai latti potevi vedere i cuori.
Durante le lunghe vacanze, come quelle
d’estate e d’inverno dipingevo e dipingevo i miei capelli come volevo e tanto aspettavo
di fare, ma decolorare e fare la tinta così tante volte li hanno danneggiato
molto. Tuttavia non potevo smettere di essere stylish.
Una volta li ho fatti biondi e indossato
una parrucca nera per andare a scuola. Dopo tutto avevo le mi priorità no?! Quel
giorno la professoressa mi ha completamente esposta alla classe “Togliti il
parrucchino” mi disse durante l’aula... “parrucchino?”… è stato molto imbarazzante.
Dopodiché sono stata chiamata in sala professori
e mi hanno spiegato che le parrucche fossero vietate all’interno della scuola.
Ero nel mio terzo anno di liceo, e in
pausa perché erano appena finiti gli esami per il diploma. Volevo dipingermi i
cappelli biondo platino per i miei servizi fotografici, e pensavo di indossare
una parrucca alla cerimonia di laurea. Però dopo che mi avevano scoperta usando
le parrucche in classe, ero nervosa e ansiosa di quello che sarebbe accaduto.
Mia madre, che non poteva stare seduta e
solo guardare, ha chiamato la scuola per cercare di negoziare con loro: “nostra
figlia ha decido di lavorare come modello dopo il diploma e dipingersi i
capelli fa parte del suo lavoro. Non possiamo cercare di trovare una soluzione insieme? Possiamo farla
indossare una parrucca nera alla cerimonia!”
Ma dopo che mia mamma aveva parlato con
loro sono stata richiamata e mi dissero che “le regole sono regole, quindi non
accettiamo parrucche, se non rifai i tuoi capelli neri, non potrai diplomarti.”
Disse aggiungendo che nemmeno colorando con lo spray era permesso.
Avevo già deciso sul mio future, a avevo
deciso anche di diplomarmi, ma non potendo diplomarti a causa dei miei capelli…ero
così depressa, ho pianto. Infine decisero di permettermi di usare lo spray, ma
quando l’ho usato non ha coperto molto e alla fine sembravo una nonna con metà
dei capelli grigi e bianchi.
Quindi mi sono presentata alla cerimonia
con una parrucca nera. Le mie battaglie a causa dei capelli continuarono fino al
terzo anno di liceo.
“non voglio essere come nessun altro”
“Non voglio essere come nessun altro” è
qualcosa che ho sempre pensato da quando mi sono interessata alla moda.
Forse fu perché avevo questo pensiero
nella mia mente, ma quando ero in prima superiore andavo in giro con vestiti
ridicolmente sgargianti. Prima che apparisse in qualche rivista ero abbastanza
terribile! Mi piaceva il rosa, nastri, le cose con balze, indossavo enormi
nastri rosa brillanti che misuravano almeno il doppio della mia testa, gonne a
pois rosa e via dicendo.
Quando sono andata alla Universal Studios Japan, dei
bambini piccoli credevano che fosse una show girl e hanno fatto delle foto
insieme a me. Mi sono sentita una star. Usavo spesso anche cappelli di paglia
fatti per i bambini e “randsels” (borse di pelli che vengono usati dai bambini nella
scuola elementare). Come ci si aspetta, oggi non potrei proprio continuare con
quel stile. È stato divertente però.
Quando sono diventata una studente della
seconda superiore, il mio stile cambiò un poco e decise di seguire il “Harajuku
Fairy-tale Revolution”. Però tutti all’improvviso tantissime persone seguivano
questo stile quindi lasciai perdere. Mori Girl era carino anche ma anche questo
era già stato molto seguito, quindi non volevo nemmeno questo. Volevo un stile
di moda che nessuno aveva ancora fatto/inventato/seguito.
Con questo pensiero in mente, ho ricercato
sulla moda ogni giorno. Forse se si segue il flusso del tempo, dopo questo,
potrei cambiare ancora una volta come i vestiti che tendevo ad indossare sono
cambiate dal mio primo anno di scuola superiore fino ad ora. O forse sarò più
sommesso. Ma posso dirvi che non i miei sentimenti di non voler essere come
chiunque altro non cambieranno mai.
Fine Capitolo 3.

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