Ho parlato nel primo capitolo del quanto i miei genitori erano severi sul mio coprifuoco e che potevo tenere il cellulare solo fino alla 8 di sera e quindi metterlo a caricare in soggiorno...
Mi avevano comprato il cellulare perché ero diventata una studentessa delle superiori. Fino alle medie ho guardato alle mie mail e scritto nel mio blog usando il laptop che era nel soggiorno. Anche se lo chiamo blog in quel periodo usavo per di più per dire “buongiorno” , “sono appena arrivata a casa dalla scuola” e “sto andando a letto, buona notte” agli amici e non scrivevo nient'altro.
Quando ho ricevuto il mio primo cellulare, ero così felice che sono rimasta fino a mezza notte a massaggiare e aggiornare il mio blog. Il giorno seguente sbadigliavo per non aver dormito molto. Anche mentre mi vestivo per andare a scuola, ero distratta e inciampavo.
Vedendomi cosi, mia madre non poteva non dirmi qualcosa: “sei rimasta a giocare col tuo cellulare fino a tardi?, da oggi non potrai usarlo dopo le 8pm. Sei vietata di chiamare o messaggiare dopo quell'ora. Quando sono le 8 mettilo nel soggiorno, lo riprenderai alla mattina alle 6”.
“cosa? che cos'è tutto questo?
“promettilo. Se non lo farai, ti confisco il cellulare”
“aspetta, avrò dei problemi così. Mi inviano messaggi anche alla sera. Se posso solo usare solo fino alle 8, avrò solo amici che fanno lo stesso.
“puoi rispondere alla mattina, amici sono amici, famiglia è famiglia”
Non importava quello che le dicevo, a lei non importava.
Sapevo che quando si metteva qualcosa in testa, non avrebbe cambiato e tornato dietro sulla sua decisione, quindi quando arrivava le 8 lasciavo il cellulare a caricare in soggiorno.
Ovviamente mi sentivo inquieta quando sentivo la suoneria di un nuovo messaggio e così quando lei andava in bagno, io controllavo il cellulare e velocemente rispondevo ai messaggi.
Era terribile però quando lei mi beccava: “Oh, lo stavi usando dopo le 8, adesso è confiscato”.
Per fortuna lei se lo prendeva solo per un paio di giorni e il minimo che mi succedeva era di non ricevere nessuna risposta per una settimana.
Quando mi truccavo – anche nei giorni liberi – lei mi rompeva, quindi preparavo sempre un secondo cambio di vestiti e portavo via del trucco in borsa. Così, solitamente, mi truccavo seduta su una panchina del parco vicino e cambiavo i vestiti nella stazione dei treni.
Era davvero una brutta situazione. Lei era davvero troppo rigida. Certamente lei aveva ragione ma non riuscivo a trattenere i sentimenti e non dire “voglio divertirmi” o “voglio essere fashionable”. Perciò litigavamo sempre.
“Sei una prepotente, mi fai star male! Vecchia stupida, sei disgustosa”. Quando dicevo cose del genere bestemmiavamo e ci maledicevamo. E quando i litigi aumentavano, alla fine, mio padre si intrometteva.
“Ascolta, ultimamente hai una sporca lingua”
“Stai zitto”
“come osi dire queste cose ai tuoi genitori?”
Mio padre è cintura nera in Kung Fu giapponese, il che non li si adatta per niente. Quando mi prendeva e picchiava io non facevo altro che piangere e chiedere scuse. Sicuramente lui andava piano con me, ma credo che se lui fosse fuori di se, mi avrebbe potuto davvero uccidere.
Una volta lui ha messo le sue mani intorno al mio collo.. ho pensato “adesso mi uccide per davvero” così quando li ho fatto vedere i bianchi dei miei occhi e ho fatto finta di morire, lui era così scioccato che tolse immediatamente le sue mani di dosso di me. Sono sopravvissuta (hahahaha).
Con mia mamma ero più sicura di poter vincere. Quando mi prendeva per il collo, io prendevo anche lei, quando mi calciava, la calciavo anche io. Un giorno ero così disgustata che ho buttato per terra tutto il cibo che era sul tavolo.
Ma anche le litigavamo in modo così orribile, andavo a letto la sera e la mattina quando mi svegliavo loro erano già tornati al normale. Mi chiedevo se non fossero matti. Pensavo, anche se fosse strano da guardarci in faccia, mia mamma avrebbe detto “buon giorno, vuoi fare la colazione” come lei normalmente faceva.
“uh.. scusa per ieri”
“se ti sei pentita, allora va tutto bene, ormai è stato ieri.”
Nel mio primo anno di scuola superiore, era questa la mia routine, tutti il giorni, ripetutamente.

Nessun commento:
Posta un commento
(^-^*)/コンチャ!
Ponpon here candy *:--☆--:*:--☆:*:--☆--:*:--☆--: