domenica 13 maggio 2012

Cap 1 parte 1


I miei giorni da tomboy 

“Mia famiglia è: mia madre spartana e mio gentilissimo padre”

Sono nata il 29 gennaio 1993 alle 19.57 nell'ospedale Musashino Red Cross in Musashino, Tokyo. Secondo mia madre è stato un parto difficile per lei. Pesavo 2kg e 368g. Penso che io fosse una grandina e carinissima bebè.
La mia famiglia è composta da mio padre e mia madre: sono figlia unica. Quando loro erano nel loro decimo anno di matrimonio il bambino che loro stavano aspettando finalmente è nato e perciò mia madre fu sempre molto rigida per quanto si trattava di disciplina.
“Quanto era rigida? Mi chiedi? ...Nei tre anni che ho frequentato le superiori lei decise che:
1.il mio coprifuoco era alle 19.00.
2.non potevo usare il mio cellulare dalle 8 di sera alle 7 del mattino seguente.
3.potevo usare il cellulare solo fino alle 20.00 dopodiché dovevo metterlo in soggiorno a caricare.

Con un coprifuoco alle 19 e cellulare solo fino alle 20, era difficile per me essere un JK ( Josei Koukousei “ragazza delle superiore” ) normale. Lei aveva regole troppo rigide e io non potevo violare nemmeno una. Dato che lei prendeva il mio cellulare ogni volta che violavo qualcuna, dovevo fare tutto quello che potevo per non seguire le regole senza essere scoperta.
A proposito del coprifuoco, alla fine del terzo anno delle superiori ero molto impegnata con le sezioni di foto per le riviste e quindi non potevo seguire facilmente le sue regole, allora quando sapevo che sarei tornata in ritardo il mio manager chiamava a mia madre per avvisarla : “ Lei arriva tardi per causa del lavoro”.
Io non potevo mettere i cottoveli sulla tavola, non potevo sedermi con le gambe divaricate, dovevo avvisare un'ora prima a lei che volevo uscire prima ancora di chiedere agli amici di uscire, etc. etc. Lei era anormalmente irritante su queste cose sull'etichetta e le buone maniere.
Perché avevo una madre così rigida, è stato orribile per me appena mi tornai modello. Giorno dopo giorno lei mi urlava “Perché sei vestita in questo modo?!” e “Stai studiando, non andando a una sessione di foto!”
Ovviamente lei non mi permetteva di mettere ciglia finte, colorare i miei capelli, e nemmeno mettere parrucche. E non solo mi urlava! lei mi picchiava anche, e costantemente mi prendeva in giro. Lei mi ha lasciato dei lividi, mi ha fatto piangere, andavo anche a scuola con gli occhi ancora gonfi (dopo aver pianto). E non era solo un volta o un'altra. Noi litigavamo tutti i giorni.

In compensazione mio padre era molto gentili e buono con me. Credo che lui bilanciava le cose. Anche quando mia madre litigava con me a causa dei miei vestiti lui rimaneva dalla mia parte dicendo: “bé, per la sua età, lei sta nella moda no?”

Comunque!

Quando litigavo con mia madre e accidentalmente dicevo qualcosa del tipo “stai zitta vecchia idiota”, non importava il quanto basso lo dicesse mio padre riusciva ad ascoltare e il suo viso cambiava subito colore. Lui rimaneva molto irritato, e urlava fino ad arrivare vicino a me “Cosa ho appena sentito uscire dalla tua bocca?” e mi dava un schiaffo.
Lo ha fatto due volte fino ad ora... davvero!

Mi piacerebbe scrivere su tutti i litigi di Kyary Pamyu Pamyu nei suoi giorni di ribelle dopo.

Ho una famiglia davvero spartana, ma nonostante ciò andiamo d'accordo. Dopo che mi sono diplomata sono venuta a vivere da sola, ma prima che io cambiasse casa noi tre dormivamo sempre insieme. Io avevo la mia propria stanza, ma rimanere a conversare con mio padre prima di dormire era così divertente che accidentalmente...
Questo sorprendeva ai miei compagni di scuola che dicevano: “stai scherzando?”.

Mio padre sa tutto, e quando parli con lui, egli riesci ad essere più divertente di alcuni “Owaraigeinin” (commediante)!!!
La persona che mi ha detto “la musica di questo qui è carina, ascoltalo” e mi ha fatto vedere Nakata Yasukata (Capsule) e stato mio padre, colui che conosce bene le novità musicali. Le canzone che mi piacciono sono molto influenzate da mio padre.
Noi due amiamo anche la commedia, quindi non importa di cosa stiamo parlando, abbiamo sempre qualcosa da dire. Mia madre solitamente si arrabbia con noi e ci dici: “avete idea che ore sono?!.. andate a dormire!”.
Mia madre è fredda e rigida con me, però è certo che lei mi ama. Facevamo quasi tutti i giorni il bagno insieme. Anche questo sorprendeva ai miei compagni che dicevano: “impossibile!”
Quello che realmente succedeva è che, io entravo nel bagno e mia madre entrava subito dopo dicendo qualcosa del genere: “è uno spreco di gas...”
Parlavo di molte cose con mia madre mentre facevamo il bagno, del tipo: come avevo litigato con la mia amica, le difficoltà che avevo nel lavoro. Ci sono cose che non riesco a parlare con le mie migliore amiche, ma che invece posso parlare con mia madre. Quando parliamo riesco a chiarire i miei sentimenti. Lei è la mia migliore confidente.
Ci sono volte che lei ascolta in silenzio e dopo dice “Aham, è”, e occasionalmente mi da qualche consiglio del tipo: “hai sbaglio a fare questo, chiedi scusa immediatamente alla tua amica”.
I suoi consigli sono così sicuri che io rimango soddisfatta e dico “certo” senza pensare troppo. Pensando a ciò mi è chiaro ora che ero io quella che sbagliavo in quelle nostre violente discussioni tra madre-figlia.
Posso pensare “perché ho fatto quelle cose?” senza dover chiedere scusa a mia madre.


Traduzione in italiano: http://ameblo.jp/syllmara/
Traduzione dall'inglese di http://kyarychan.tumblr.com/




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